Dietro il mito del Passatore: Stefano Pelloni, il brigante che la memoria trasformò in eroe
Nella notte del 25 gennaio 1851, a Forlimpopoli, nel teatro ricavato all'interno della Rocca era in corso una rappresentazione. La platea era gremita di nobili, possidenti e famiglie borghesi in attesa che lo spettacolo ricominciasse dopo l'intervallo. Ma quando il sipario si riaprì, davanti a loro non si ritrovarono una banda criminale con i fucili spianati. Non erano attori, ma briganti. Briganti che avevano assediato l'intera cittadina. Chiusi nel teatro, in balia dei banditi, sotto la minaccia delle armi, i presenti vennero chiamati uno alla volta e derubati di denaro e gioielli. Quelli ritenuti abbastanza ricchi da possedere altro vennero accompaganti alle loro abitazioni affinché consegnassero anche tutto il resto. Fra i presenti c'era anche Pellegrino Artusi. All'epoca aveva trent'anni e non era ancora l'autore famoso della Scienza in cucina e l'arte di mangiar bene e nemmeno una delle figure più importanti della cultura gastronomica italiana. Er...









